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Energia

Etichetta energetica per la refrigerazione professionale

Dal 1° luglio 2016 sono entrati in vigore i nuovi Regolamenti Europei

Il 1° luglio 2016, sono entrati in vigore i nuovi Regolamenti Europei sull’etichettatura energetica degli armadi frigoriferi/congelatori professionali e sulla progettazione ecocompatibile di armadi refrigerati professionali, abbattitori, unità di condensazione, chiller di processo. I Regolamenti Europei nascono dall’attività italiana sulla ECE (Etichetta di Classificazione Energetica) per frigoriferi e congelatori professionali, promossa da Efcem Italia e Confindustria APPLiA Italia (associazioni dei produttori che hanno sede nel Paese) ed elaborata in collaborazione con Enea e Imq. Questa etichettatura è stata adottata in Italia, su base volontaria nel 2012.

Si prevede che l’effetto combinato dei due Regolamenti possa generare un risparmio annuo nel consumo di energia elettrica pari a 6,3 TWh entro il 2020 e 15,6 TWh entro il 2030. Gli apparecchi professionali sono altamente energivori, con un conseguente impatto ecologico: nella sola Italia, dove le utenze professionali sono pari a circa 1,5% del numero di elettrodomestici installati nelle famiglie, i consumi valgono circa il 40% del settore domestico e rappresentano il 25% dell’intero settore terziario. Il consumo energetico totale (elettricità e gas) annuale nel solo comparto della ristorazione è pari a 25.440 GWh, cioè oltre 4,7 Mtep(1).

Efcem Italia ha promosso a livello europeo la regolamentazione e classificazione energetica dei prodotti professionali partendo dalla piattaforma di leadership mondiale dell’Italia nel comparto: fatturato 2015 di € 2,8 miliardi; export variabile dal 40 all’80% a seconda della tipologie di prodotto.

La profondità e il valore del lavoro di Efcem Italia hanno avuto conferma da parte UE nell’adozione del capitolato di prova della etichetta ECE quale metodo transitorio, in attesa che venisse finalizzata la norma europea. L‘etichettatura in vigore da luglio 2016 si pone anche quale strumento per influenzare lo sviluppo ecologico della domanda, rafforzando la capacità di penetrazione internazionale dei produttori in Italia e nella UE.

Utilizzando attrezzature innovative e processi di classificazione energetica diventa possibile raggiungere gli obiettivi del programma Europa 20/20/20: abbassare la dispersione di inquinanti, specie la CO2, nell’atmosfera; ridurre la dipendenza dalle fonti energetiche fossili e migliorare la competitività dell’intera economia UE. Inoltre, specie con l‘etichettatura dei prodotti, si fornisce lo strumento per la più semplice e immediata comprensione dei consumi da parte dell’utilizzatore.